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Per il restauro dell'interno della chiesa parrocchiale di Castel San Pietro è stata lanciata una raccolta pubblica di fondi. Questa pagina ha lo scopo di presentare in modo figurativo l'apparato decorativo della chiesa con i relativi costi di restauro. Enti pubblici e privati, fondazioni e persone possono destinare le loro offerte al finanziamento di una o più opere. Le donazioni di aziende e privati possono essere dedotte in conformità ai requisiti di legge per le imposte cantonali, comunali, così per l'imposta federale diretta sugli utili o sul reddito netto.
   
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I restauri interni della chiesa parrocchiale di Castel San Pietro sono iniziati e dureranno fino al 2022. Dal preventivo pubblicato sul Bollettino parrocchiale di agosto 2016 si evince che la parrocchia deve trovare importanti mezzi propri per completare il finanziamento dell’opera. La Commissione restauri continuerà per tutta la durata dei lavori a organizzare delle iniziative volte alla raccolta di fondi. Già da ora però fa appello alla sensibilità della popolazione per far sì che la parrocchia di Castel San Pietro (responsabile della conservazione e manutenzione anche di altri beni artistici di ineguagliabile rilevanza artistica), non si trovi indebitata qualora dovesse affrontare le spese imprevedibili che immancabilmente si presenteranno in contesti così ampi e variati.
Il Consiglio parrocchiale ha affidato l’incarico al restauratore Massimo Soldini di elaborare le 188 schede riguardanti le opere da restaurare che abbiamo utilizzato per allestire il catalogo online: Donazioni per il restauro dell'apparato decorativo interno della chiesa di Sant'Eusebio a Castel San Pietro. I benefattori hanno quindi la possibilità di donare un importo mirato a una o più opere elencata nel catalogo (tela, affresco, statua, stucco decorativo o figurativo). Chi volesse conoscere tutti gli oggetti in restauro può visionare le schede in questo sito, oppure nel raccoglitore esposto nella chiesa di Sant’Eusebio a Castello insieme al relativo modulo di adozione.
Con il versamento del contributo il benefattore adotta una o più opere, oppure una parte di essa. Il suo nome, legato all’oggetto sponsorizzato, se lo desidera potrà essere iscritto nell’elenco dei benefattori che dapprima figurerà online nel sito e in seguito nella documentazione ufficiale relativa al restauro. I benefattori consenzienti figureranno in eventuali pubblicazioni riguardanti il restauro. La documentazione ufficiale resterà a disposizione dei posteri e testimonierà la sensibilità dimostrata per il patrimonio artistico di Castel San Pietro.
La Commissione restauri a nome del Consiglio parrocchiale ringrazia sin d’ora tutti i benefattori che con il loro importante e generoso gesto avranno permesso di portare a compimento il restauro e la la valorizzazione delle opere d’arte nella chiesa di Sant’Eusebio a Castel San Pietro.

La Commissione restauri

Castel San Pietro, Pasqua 2017